Il crematorio s’ha da fare!

April 16th, 2015

Non c’è santo che tenga: il crematorio verrà costruito, senza se e senza ma…

Lo abbiamo appreso un paio di giorni fa dalla Delibera di Giunta n. 53 del 9 aprile appena passato, il cui testo potete trovare facilmente sul sito del comune www.gemonaweb.it.
Si tratta di un intervento completamente a carico di una società privata, che evidentemente conta di fare business con l’attività di cremazione dei defunti.
Lo sappiamo tutti che un investimento privato non significa certo beneficenza, è normale che sia così.
E il Comune, che mette gratuitamente a disposizione l’area (quella della “casa del frate”, che verrà demolita) che cosa ci guadagna? Venti euro ogni singola cremazione.
E i cittadini di Gemona che cosa ci guadagnano? Uno sconto nel momento in cui usufruiranno del servizio. In cambio potrebbero fare i conti con eventuali emissioni non propriamente benefiche, tenuto conto che la struttura sorgerà in un’area abitata e molto frequentata (scuole, impianti sportivi, piscina ecc.)

Bon Nadâl e bon an gnûf!

December 23rd, 2014

Mandi a ducj!
Almanco par Nadâl o scuen dami in note e mandâus i miei miôrs auguris di buinis fiestis.
O profiti di un arbulut di Nadâl dal dut particolâr mandât de bande dal ARLEF e compagnât di bielis peraulis: us al giri culì sot.
Al pae la pene…





Staitmi ducj tant ben che mai…

Consiglio Comunale di novembre

November 22nd, 2014

E’ stato convocato per lunedì 24 novembre 2014 a partire dalle ore 20.00 il Consiglio Comunale, che sarà impegnato in un nutrito elenco di punti da trattare.

Ecco i punti all’ordine del giorno:

1. Relazione del Sindaco del consiglio comunale dei ragazzi;
2. Mozioni, interpellanze, interrogazioni;
3. Adozione variante n. 52 al piano regolatore comunale;
4. Ratifica prima variazione al bilancio di previsione 2014;
5. Seconda variazione al bilancio di previsione; assestamento;
6. Prima revisione del piano triennale delle opere pubbliche e relativo elenco;
7. Approvazione convenzione per il servizio di tesoreria;
8. Convenzione tra il Comune di Gemona e il Comune di Bordano per la gestione dell’ufficio ambiente, aree montane e trasporti;
9. Messa in sicurezza delle pendici del Monte Glemine; approvazione progetto definitivo-esecutivo (variante 53);
10. Accorpamento al demanio stradale della Via Thiani;
11. Cessione relitti stradali in Rive dai Stimatins;
12. Autorizzazione alla vendita di un’area comunale in Via dai Rondins;
13. Presa d’atto della relazione sui controlli interni 2014;
14. Proroga della delega all’ASS3 per i servizi sull’handicap;
15. Conferma delega all’ASS3 per la gestione dei servizi sociali dei Comuni.


Un grande, grande cocomero

November 18th, 2014

Domani, mercoledì 19 novembre, al Cinema teatro “Sociale” di Gemona alle ore 17 avrà luogo la proiezione del film

IL GRANDE COCOMERO

E’ l’ultimo appuntamento del progetto “Cinema e … salute mentale” organizzato dall’A.T.Sa.M. Alto Friuli (Assocoazione per la Tutela della Salute Mentale) grazie ad un contributo regionale ed alla collaborazione con altre realtà di volontariato sociale.

Il film, ispirato all’esperienza di un neuropsichiatra innovativo ha avuto un grande successo di pubblico e molta attenzione da parte della critica soprattutto per l’opera di sensibilizzazione verso le problematiche legate alla salute mentale. In particolare presenta le difficoltà nell’applicare all’interno di una struttura ospedaliera rigida e conservativa nuovi metodi di cura e riabilitazione.
Ecco in breve la trama.
Arturo (interpretato da uno splendido Sergio Castellitto) è un medico di neuropsichiatria infantile sempre sottoposto a uno stress sul lavoro e con una sua crisi esistenziale. Conosce Pippi, una giovane epilettica, che ha bisogno d’aiuto. La madre della ragazza, abituata alle cure convenzionali, fatica a capire il metodo di Arturo. Ma è quest’ultimo ad avere ragione: Pippi è ammalata per problemi psicologici. E la sua famiglia non ne è estranea.

Siete tutti invitati alla proiezione ed al dibattito che ne seguirà.


Genio ribelle

October 20th, 2014

Continua il ciclo di film programmato dall’Associazione per la Tutela della Salute Mentale Alto Friuli. Mercoledì 22, quindi tra pochissimi giorni, sempre alle ore 17 presso il cinema Sociale di Gemona verrà proiettato il film Will Hunting – Genio ribelle.





E’ un film del 1997 diretto da Gus Van Sant e interpretato da Matt Damon, Robin Williams, Ben Affleck, Stellan Skarsgård e Minnie Driver
Racconta le vicende di Will Hunting (Matt Damon), un problematico ragazzo prodigio autodidatta con molti piccoli crimini alle spalle, che si guadagna da vivere facendo le pulizie al Massachusetts Institute of Technology (MIT). Se sotto l’aspetto delle conoscenze e delle abilità il ragazzo appare di gran lunga superiore addirittura a diversi docenti universitari, deve invece imparare ad affrontare le paure del vivere con gli altri, di aprirsi completamente, di fidarsi di chi dimostra di volergli sinceramente bene.
Will Hunting è emblema della persona che scopre la necessità di migliorare i rapporti con chi gli sta vicino e la gioia nel riuscire finalmente a mostrarsi senza infingimenti e timori.

Il film è stato scelto sia per le particolari tematiche affrontate, sia quale omaggio al compianto Robin Williams, che anche qui – come ne “L’attimo fuggente”- trova la chiave per farsi accettare.

Cinema e … salute mentale

October 6th, 2014

Avvicinare la cittadinanza alle problematiche delle malattie mentali e ad un mondo scarsamente visibile e spesso poco conosciuto, se non da chi è direttamente interessato, è l’obiettivo del Progetto “Cinema e … salute mentale”, organizzato dall’A.T.Sa.M. dell’Alto Friuli onlus (Associazione per la Tutela della Salute Mentale) grazie ad un contributo regionale e soprattutto alla collaborazione con l’ASS3 “Alto Friuli” e il suo Dipartimento di Salute Mentale, senza tuttavia dimenticare i tanti volontari. Inoltre tutti i Comuni del Distretto hanno concesso il patrocinio all’iniziativa.

Le quattro proiezioni intendono infatti aprire uno spiraglio su alcune problematiche legate alla malattia mentale e invitare gli spettatori alla riflessione e ad un costruttivo scambio di opinioni ed esperienze, sotto la guida di un esperto.
A quanto testimoniano i dati dell’OMS, infatti, molti fra i 400 milioni di individui presenti nel mondo che sono affetti da disturbi mentali, neurologici e da patologie psico-sociali, vivono la loro condizione in silenzio e di conseguenza hanno difficoltà ad ottenere trattamenti adeguati. In Italia si stima che almeno il 20% della popolazione abbia un problema di tipo psichico e che solo il 5% di loro si rivolga ai servizi sanitari e spesso solo quando il disagio si aggrava trasformandosi in un vero e proprio disturbo.

Le proiezioni si terranno presso il Cinema Teatro “Sociale” di Gemona del Friuli con inizio alle ore 17 con cadenza quindicinale nella giornata di mercoledì. L’ingresso è libero.
Qui [qui] il pieghevole con i dettagli dell’iniziativa.

Si inizia l’8 ottobre con “Si può fare”, film ispirato alle storie vere delle cooperative sociali nate negli anni Ottanta per dare lavoro ai pazienti dimessi dai manicomi in seguito alla legge Basaglia, in particolare a quella della cooperativa “Noncello” di Pordenone. Il film mostra come le persone più fragili possano entrare a pieno titolo nel circolo produttivo, ottenendone gratificazione e dignità economico-sociale. Per sollecitare il dibattito è prevista la presenza del dott. Mauro Asquini nella sua veste sia di Direttore del locale Dipartimento di Salute Mentale, sia di testimone diretto di quella costruttiva esperienza pordenonese.

Due settimane più tardi, il 22 ottobre, sarà la volta di “Will Hunting – Genio ribelle”, che presenta vari temi interessanti: l’isolamento, la ricerca di un padre, il diritto-dovere di liberarsi da un’infanzia infelice…

Per novembre sono programmati il giorno 5 “Un’ora sola ti vorrei” e per il 19 “Il grande cocomero”.
Il primo presenta una struggente ricerca da parte della protagonista dei veri motivi che, dietro un’apparente serenità familiare, hanno condotto la madre al suicidio. Il secondo, proposto pensando ai più giovani, è ispirato all’esperienza di un famoso neuropsichiatra e mette in luce le molte contraddizioni e carenze delle strutture di cura del disturbo psichico.

“Di fatto, non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.”
(da “L’altra verità, Diario di una diversa”, di Alda Merini)

Crematorio = industria insalubre

August 25th, 2014

Il crematorio non s’ha da fare, almeno non a Gemona.

Non è la prima volta che lo sostengo, in quanto il crematorio deve essere costruito per legge entro le mura di un cimitero e qui a Gemona l’unico cimitero si trova in una zona di insediamenti abitativi e molto frequentata da centinaia di persone per motivi scolastici (scuole superiori) e sportivi (polisportivo, piscina, palestre, campo da tennis).

Oggi alcuni documenti ufficiali dimostrano la validità della mia posizione molto scettica sul progetto.
Infatti la determina n. 571 di qualche giorno fa prende atto del fatto che il crematorio viene equiparato ad un inceneritore e che la sua attività è per legge da classificarsi nell’ elenco delle industrie insalubri alla parte I – Industrie di Prima Classe.

Ancora più assurda appare la faccenda se ricordiamo che il sindaco ci ha promesso che Gemona si svilupperà come città del ben stare, dove innanzitutto l’aria è buona e non inquinata da fumi di combustione. Ennesima prova delle bugie di Urbani…

Come può il primo cittadino da un lato stipulare un protocollo di intesa volontario con il Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per ridurre le emissioni di carbonio e contemporaneamente programmare la costruzione di un “bel” crematorio (cioé un inceneritore) in cimitero, vicino a case, scuole e palestre?

Immagino che ci siano dei limiti di distanza da rispettare per evitare che le emissioni danneggino il “ben stare” dei Gemonesi.
Voi vorreste un inceneritore di cadaveri vicino casa?
Ma per quali motivi la giunta Urbani ha deciso quella costruzione? Forse perché per ogni corpo bruciato il comune incamererà 20, dico venti!, euro? O perché qualche ditta privata ci guadagni co, project financing?

Qualcuno vuole speculare sulla nostra salute? No, grazie, sindaco Urbani…

A proposito di riforme

August 18th, 2014

A livello nazionale sentiamo da tanto, troppo tempo ripetere la parola “riforme”. Queste – ci dicono – sarebbero necessarie per cambiare verso all’Italia. In particolare, rispetto alla drastica riforma costituzionale di cui i nostri politici romani si stanno occupando, mi piace oggi riportare la lettera aperta che il prof. Salvatore Settis ha inviato in data 13 agosto 2014 al presidente del consiglio. Non vi spaventi la lunghezza del testo, che merita tutta la vostra attenzione.

Caro presidente del Consiglio Matteo Renzi,

Le scrivo, come è diritto di ogni cittadino, per porLe una domanda: la riforma della Costituzione su cui il governo punta le sue carte servirà a disincagliare l’Italia dalle secche di questa lunga stagnazione?
Lei certo sa, Signor Presidente, che l’Italia si distingue per alcuni primati poco invidiabili. Secondo dati Ocse richiamati dalla Corte dei Conti, siamo al terzo posto al mondo per evasione fiscale (preceduti solo da Turchia e Messico), e Confcommercio stima in 154,4 miliardi di euro le tasse non pagate nel solo 2012.
Secondo Transparency International, l’Italia è uno dei Paesi più corrotti d’Europa (con Romania, Grecia e Bulgaria), peggio di Namibia e Ruanda, con perdite annue di 60 miliardi.
Secondo il World Freedom Index l’Italia è terzultima in Europa per libertà di stampa, stando in classifica fra Haiti e Burkina Faso. Intanto, a fronte di un consumo di suolo medio in Europa del 2,8%, l’Italia raggiunge un devastante 6,9%, pur con incremento demografico zero (dati Ispra). La disoccupazione giovanile è balzata al 43,3%, contro il 7,9% della Germania, e la media europea del 22,5% (dati Eurostat).

Secondo il Dipartimento per lo Sviluppo di Palazzo Chigi l’Italia è ultima in Europa per investimenti in cultura, con una contrazione della spesa doppia che in Grecia. Una riforma universitaria pessima e gestita ancor peggio mette in ginocchio la ricerca e riduce il merito a un optional spesso superfluo.

Centinaia di imprese italiane chiudono i battenti o vengono assorbite da aziende cinesi, sudamericane, mediorientali. Come una valanga, continua la “fuga dei cervelli“: decine di migliaia di giovani formatisi in Italia portano in altri Paesi i loro talenti, vanificando l’alto investimento che il Paese ha fatto su di loro (nel 2013, quasi 44.000 italiani hanno chiesto di lavorare nella sola Gran Bretagna).

Mentre cresce la disuguaglianza sociale, si radica la sfiducia dei cittadini nella politica, come ha mostrato il forte astensionismo nelle Europee, con un 41,32% di non votanti a cui va aggiunto l’8,31% di schede bianche, nulle o disperse. In questo contesto, come Lei sa bene, Signor Presidente, il buon risultato percentuale del Suo partito vale più o meno la metà di quel che sembra.

A fronte di questi problemi, l’azione del Suo governo si concentra su questioni di ingegneria istituzionale, come se ridurre di numero i senatori (ma non i deputati), o evitarne l’elezione popolare, possa salvare l’economia italiana.
Secondo Mario Draghi, l’Italia ha bisogno di “riforme strutturali sui mercati dei prodotti e del lavoro”, ma in Italia si produce sempre meno e si lavora sempre meno. L’Italia deve ridurre la pressione fiscale: con un reddito annuo di 28 mila euro, un italiano paga il 27% di imposte, un americano il 15%; a un reddito di 75 mila euro corrisponde un’imposta del 28% in Usa, del 43% in Italia. Questa enorme differenza dipende dalla rarità dell’evasione fiscale in Usa (dove è severamente punita), mentre i nostri governi di ogni colore (anche il Suo) fanno ben poco per combatterla.

Lei ha cercato invano, Signor Presidente, di trasmettere il Suo ottimismo: le Sue previsioni di crescita del Pil si sono rivelate fallaci, e il calo dello 0,2% nell’ultimo trimestre, contro un +3,2% della Gran Bretagna e un +1,1% medio dell’area euro, lascia poco spazio alla retorica. Cresce intanto il debito pubblico, che nel 2013 ha raggiunto il 132,6% sul Pil, e falliscono uno dopo l’altro i tentativi di spending review.
La stagnazione è ormai recessione, nasconderlo è un boomerang per chi lo fa.
Corruzione, evasione fiscale, disoccupazione e altri problemi italiani sono ben noti ai nostri partner in Europa e nel mondo: se non si affrontano subito, il governo perde credibilità e accredita l’ipotesi che cambiare la Costituzione sia una tecnica dilatoria per non sfidare le urgenze.

Le chiedo allora, Signor Presidente: in qual modo una nuova Costituzione contribuirà a diminuire il debito pubblico, a trovar lavoro ai giovani, a frenare l’emorragia dei talenti, ad arrestare corruzione ed evasione fiscale, a rilanciare formazione e ricerca, a incentivare le imprese, l’economia e la cultura, a tutelare il paesaggio, l’ambiente e il patrimonio artistico?
Con la nuova legge elettorale s’intende riconquistare alla democrazia i 22 milioni di italiani che non hanno votato, o incentivare l’astensionismo purché un partito ottenga il premio di maggioranza? Vale la pena dilapidare l’eredità della sinistra in un abbraccio mortale con Berlusconi, condannato in via definitiva ed espulso dal Senato, mediante un patto i cui contenuti precisi non vengono resi pubblici?
Le riforme avviate hanno lo scopo di rafforzare l’esecutivo, ma secondo Transparency International una delle cause della crisi italiana è che già oggi “il potere legislativo dipende troppo dal potere esecutivo, che governa senza la debita assunzione di responsabilità”. È proprio opportuno accrescere ancora il ruolo dell’esecutivo?

La riforma apporta alla Costituzione mutamenti radicali. Anch’io, come molti cittadini, ritengo improprio che tali proposte siano nate dal governo e non dal Parlamento, e che vengano approvate da senatori e deputati nominati secondo una legge elettorale incostituzionale. Ma la domanda è ora un’altra: se mai quel testo entrasse in vigore tal quale, come e in che cosa la recessione del Paese ne verrebbe corretta? E se invece il testo facesse per mesi e mesi la spola fra Camera e Senato assorbendo tempo ed energie, non sarebbe un dirottamento rispetto ai problemi reali del Paese?

Non crede che il Suo governo acquisterebbe prestigio e credibilità se mostrasse nei fatti di ricordarsi dei diritti dei cittadini sanciti dalla Costituzione e dimenticati dalla politica con la scusa della crisi? Non sono diritti secondari: sono il diritto al lavoro per tutti i cittadini (art. 4), la funzione sociale della proprietà (art. 42), la pari dignità sociale dei cittadini e la loro eguaglianza (art. 3), la garanzia per tutti di tutela del lavoro e del lavoratore (art. 36), il diritto alla cultura (artt. 9, 21, 33), il diritto alla salute (art. 32). Sono diritti ignorati o taglieggiati in nome della crisi economica. In che modo la Costituzione che Lei ha in mente intende farli risorgere dalle ceneri?


(L’articolo, pubblicato su Repubblica del 14 agosto scorso, è tratto dal materiale messo a disposizione dal gruppo “Rete per la Costituzione”)

 

Interrogativi sui quali anche noi siamo invitati a riflettere…

Nuova commissione per il paesaggio

August 6th, 2014

La delibera di giunta n. 118 ha ufficializzato la composizione della nuova Commissone per il Paesaggio, che resterà in carica per tutto il secondo mandato del sindaco Urbani.
E’ prevista dalla Legge Urbanistica regionale 23 febbraio 2007 n. 5 e successive modificazioni ed integrazioni ed in particolare gli articoli n. 58 in materia di Commissioni locali per il Paesaggio e l’articolo n. 60 per quanto riguarda il rilascio delle Autorizzazioni paesaggistiche da parte dei Comuni.

Questa è la composizione della Commissione comunale, che riconferma per la maggior parte i componenti della precedente:

1) Dott. geologo Federico Sgobino (CONFERMATO);
2) Dott. geologo Alberto Chiandussi (CONFERMATO);
3) Dott. forestale Lorenzo Beltrame (CONFERMATO);
4) Dott. architetto Alfonso Degan Bianchet (CONFERMATO);
5) Dott. architetto Antonella Indrigo.

Solo l’ultimo nome infatti è una new entry…

Contributi alle associazioni

August 2nd, 2014

Forse qualcuno di voi, leggendo oggi il Messaggero Veneto, avrà visto sulla cronaca locale l’articolo relativo all’erogazione da parte del comune di Gemona di una considerevole cifra in contributi per enti, associazioni, gruppi più o meno spontanei…
Si tratta di ben 275 mila euro!

Ma forse vi è venuta anche la curiosità di conoscere più nel dettaglio i destinatari di tale e tanto consistente cifra.
Eccovi accontentati: qui trovate il link.

La delibera di giunta n. 117 parla inoltre di “prima tranche”, il che immagino significhi che la distribuzione non è finita qui.

Per quanto riguarda i capitoli di spesa da cui viene prelevato il denaro:

- il cap. n. 1340 ( 150 mila euro) è intitolato “Trasferimenti per finalità socioculturali”;
- il cap. n. 2130 ( 50 mila euro) è intitolato “Trasferimenti per iniziative ricreative e sportive”;
- il cap. n. 2138 ( 29.500 euro) è intitolato “Città dello sport – Trasferimenti”;
- il cap. n. 2714 ( 26 mila euro) è intitolato “Spese rilancio centro storico”;
- il cap. n. 2996 ( 19.500 euro) è intitolato “Interventi a sostegno della famiglia e della genitorialità”, specificamente destinato ad iniziative nel sociale. Alquanto strano trovare qui l’Università della Terza Età e l’Associazione Marinai…

In nessun punto dell’elenco troverete la concessione di un contributo ad esempio all’Associazione per la Tutela della Salute Mentale Alto Friuli (onlus), che cerca di sostenere progetti di integrazione e recupero di persone in situazione di disagio, e per la quale ho consegnato io personalmente la domanda all’ufficio protocollo entro i termini fissati e con tutta la documentazione richiesta.

Infine, un ultimo appunto: avrete notato certamente che in nessun capitolo è citato il termine “contributi”. Chissà mai perché?